4 modi per migliorare il tasso di conversione del tuo sito web con la SEO

Come migliorare il tasso di conversione di un sito web attraverso la SEO - 3DPrestige Blog

 

I tuoi sforzi per migliorare SEO e tasso di conversione sono in conflitto tra loro?

Gli sforzi per aumentare il traffico verso il tuo sito e per migliorarne il ranking nei motori di ricerca a volte sembrano essere in conflitto con quelli per aumentare i tassi di conversione del tuo sito web.

Ma poiché il miglioramento dell’User Experience sta diventando un criterio sempre più preponderante per i motori di ricerca, l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) e l’ottimizzazione dei tassi di conversione (CRO) stanno diventando un processo complementare e multistep nel marketing online della tua attività commerciale.

Non preoccuparti: i tuoi sforzi SEO non andranno a incidere negativamente sulle conversioni nel tuo sito. E la tua strategia di CRO (ottimizzazione dei tassi di conversione) non pregiudicherà il tuo ranking sui motori di ricerca.

Quando imposti il tuo piano di marketing, puoi creare pagine diverse per le diverse fasi del tuo funnel di conversione.

A seconda della strategia creata e delle esigenze della tua attività, potrebbe essere necessario progettare pagine focalizzate sulla SEO in relazione alle pagine focalizzate sulla CRO.

Questo cambiamento sul focus comporta una modifica dei contenuti. Vorresti creare contenuti per far sì che il tuo sito venga trovato più facilmente sui motori di ricerca come Google piuttosto di creare contenuti per convertire i tuoi visitatori in acquirenti. Poiché ogni pagina creata deve avere obiettivo riguardante conversioni di tipo micro o macro, riempite da soft CTA (Call To Action) o hard CTA, potresti ragionevolmente iniziare a chiederti se i tuoi contenuti focalizzati sulla SEO stiano interferendo con queste conversioni.

quando seo e cro lavorano insieme per migliorare le performance di un sito web

Mettendo da parte i dubbi riguardanti contenuti SEO vs contenuti CRO, ti ricordo che i cambiamenti degli algoritmi Panda, Penguin e Hummingbird mirano a migliorare l’esperienza degli utenti per rispondere meglio alle loro esigenze. Google vuole offrire agli utenti i migliori risultati per le loro query di ricerca, così Googlebot eseguirà la scansione per trovare informazioni che corrispondano alla ricerca degli utenti (come una pagina focalizzata sulla SEO) e fornire loro una migliore esperienza che porti alla soluzione dei loro problemi (come vorrebbe una pagina focalizzata sulla CRO).

Poiché gli algoritmi di Google si concentrano sulla previsione dei comportamenti online dei visitatori, si vengono a creare grandi opportunità per combinare insieme strategie SEO e CRO per un marketing potente ed efficacie.

Scopri i motivi per cui dovresti canalizzare insieme questi due sforzi di marketing, con queste quattro strategie che puoi implementare per migliorare le conversioni sul tuo sito web.

Trasforma i tuoi visitatori in clienti felici!

Perché SEO e CRO si completano così bene

L’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca è diversa dall’ottimizzazione dei contenuti per le conversioni, ma i risultati ottenuti con uno completano i risultati raggiunti con l’altro.

SEO vs CRO

Mentre SEO e SEM ti aiutano a portare più traffico verso il tuo sito, la CRO ti aiuta a convertire questi visitatori in contatti e clienti. Portare semplicemente più traffico al tuo sito web non garantisce necessariamente più conversioni. Un programma focalizzato sulla CRO integra l’aumento del traffico generato da un programma focalizzato sulla SEO.

La SEO è incentrata sulle strategie per classificare meglio un sito web nei risultati dei motori di ricerca come: creazione di link, struttura dei link interni, collocazione e densità ottimale di parole chiave, struttura e alberatura del sito web e molto altro ancora.

La CRO è incentrata sulle strategie per ottimizzare i tassi di conversione, tra cui: la ricerca qualitativa e quantitativa, l’analisi dei competitor, la sperimentazione degli elementi on-site, l’analisi post-test e così via.

L’obiettivo principale di SEO/SEM è quello di attrarre i visitatori al tuo sito. L’obiettivo principale del CRO è quello di incoraggiare i visitatori a intraprendere una specifica azione quando sono all’interno del sito.

Quindi in parole povere possiamo dire che la SEO aiuta i visitatori a trovare il tuo sito web, la CRO aiuta loro a “intrattenersi” con il tuo sito.

Al centro dei programmi SEO c’è il contenuto ottimizzato per i motori di ricerca. Al centro dei programmi CRO c’è il contenuto ottimizzato per l’esperienza degli utenti.

La SEO si concentra sulla comprensione degli algoritmi dei motori di ricerca. La CRO si concentra sulla comprensione del comportamento degli utenti. Ma quando Google aggiorna i suoi algoritmi per fornire la migliore esperienza di ricerca per l’utente, i fattori UX (User Experience) crescono sempre più d’importanza. Quindi, quando un sito web viene ottimizzato per una migliore velocità di caricamento pagina, l’ottimizzazione incide positivamente sia sul comportamento degli utenti sia sul ranking dei motori di ricerca.

Vediamo ora quattro specifiche strategie che puoi implementare per combinare SEO e CRO.

Strategia #1: mantieni il “profumo” della pagina di accesso

Mantenere una forte connessione tra un annuncio Adwords o un risultato di ricerca organica e una pagina di destinazione specifica è fondamentale per la conversione. Se fai clic sull’annuncio o sul risultato organico e poi ti trovi da qualche parte che non ti aspetti, questo diventa un grosso problema.

Information scent UX - Profumo informativo sito web

Il cosiddetto “profumo informativo” (information scent) rassicura i visitatori sul fatto che si trovino al posto giusto. Il “profumo” influisce sul comportamento del visitatore che arriva sul tuo sito web: o lascia presto (tasso di rimbalzo) o rimane dentro per completare un’azione o un acquisto.

“Gli esseri umani stanno costantemente cercando, raccogliendo, consumando e condividendo informazioni dal loro ambiente nel tentativo di dare senso al mondo e raggiungere i loro obiettivi. Quando si naviga attraverso il mondo virtuale, le persone mostrano un approccio simile alla raccolta di informazioni, come nel mondo fisico. Il processo di ricerca di informazioni viene spesso indicato come ‘foraging’ o seguendo il ‘profumo informativo’.”

Approfondimento: il concetto di “information scent”

Come ottimizzare la tua pagina per mantenere il “profumo informativo”:

  • Combina il tag Title e il titolo H1.
  • Progetta una struttura chiara del sito.
  • Fai attenzione con gli annunci dinamici della rete di ricerca per le pagine di categoria; Google fornisce le istruzioni qui.
  • Imposta i numeri di telefono locali basati sul GeoIP per la posizione aziendale organica e prova la nuova funzione di click-to-call nei risultati organici.
  • Assicurati di escludere i prodotti non in magazzino dai risultati di ricerca.
  • Aggiusta il tuo layout sulla base delle parole chiave.

Strategia #2: combina i test A/B con la SEO

Quando fatto bene, lo split test può aiutarti a catturare più contatti, ottenere più visitatori e aumentare le vendite. Per impostare uno split test sicuro ed efficace, è necessario specificare a Google informazioni specifiche riguardanti la tua pagina originale.

Approfondimento: Fare A/B split testing: cosa vuol dire in pratica

Come può funzionare il test A/B con la SEO?

A/B test per la SEO

Ogni utente vede diverse varianti della stessa pagina. La pagina che converte la percentuale più elevata di utenti è quella vincitrice. Il Googlebot è ovviamente confuso quando decide quale pagina deve classificare nelle SERP. Quale dovrebbe considerare: la versione A come pagina originale o la versione B o C?

Come eseguire test A/B senza danneggiare la tuo SEO

Google incoraggia il test A/B e ha affermato che fare un test A/B o multivariato avrà pochissima influenza sul ranking di ricerca del tuo sito web. Però dovresti:

Evitare di occultare gli errori

L’utilizzo di una piattaforma di test A/B per cambiare l’anima di una pagina web è un enorme errore. Il design, l’ambito e il contenuto delle vostre varianti non dovrebbero essere significativamente diverse dalla pagina originale. I bot di Google potrebbero riconoscere i cambiamenti più importanti come una mascheratura, un “occultamento”.

Alcuni strumenti di split-testing causano inavvertitamente tali errori di cloaking (occultamento) mostrando pagine diverse ai bot e agli esseri umani di Google. Questi tipi di strumenti tracciano la fonte del traffico e mostrano la versione originale a Google e la versione B ai visitatori umani reali.

Utilizzare il tag rel=canonical

Se un test A/B ha più di un URL, posiziona il link rel = canonical in modo che indichi la tua pagina originale su tutti i link alternativi, orientando i bot che indicizzano il tuo sito alla pagina originale.

Strategia #3: Migliora il tempo di caricamento della pagina

Tempo di caricamento di una pagina web e Tasso di Conversione (CRO)

Gli utenti quanto tempo sono disposti ad attendere che un sito venga caricato prima di abbandonare la pagina?

Il tempo di caricamento è un importante fattore legato all’abbandono di una pagina, se non il più importante. I ritardi fino a un paio di secondi sono sopportabili per gli utenti, ma un ritardo di 10 secondi nel tempo di caricamento può far sì che gli utenti lascino immediatamente un sito. Anche se rimangono, è improbabile che completeranno un’azione.

Come influisce la velocità di caricamento di una pagina web sul tasso di conversione di un sito

Alcune statistiche sui problemi di caricamento nelle pagine web:

  • Il 47% degli acquirenti si aspetta che una pagina web si carichi in due secondi o meno.
  • Il 40% abbandona un sito web che richiede più di tre secondi per caricarsi.
  • Il 79% degli acquirenti online insoddisfatti della performance del sito web è meno propenso ad acquistare nuovamente dal sito stesso.
  • Il 52% degli acquirenti online afferma che il caricamento rapido delle pagine è importante per la loro fedeltà al sito.

Come migliorare il tempo di caricamento della pagina

  • Utilizza uno strumento di test di velocità del sito web: verifica il tempo di caricamento della pagina del tuo sito web sia su dispositivi desktop che su dispositivi mobili.
  • Valuta i report: gli strumenti di test di velocità del sito consentono di visualizzare non solo gli elementi front-end come la dimensione della pagina, il tempo di caricamento e la velocità di download, ma anche elementi back-end come HTML, JavaScript e CSS.
  • Ottimizza le immagini: le immagini possono rallentare notevolmente il tuo sito web. Ridimensiona le tue immagini utilizzando uno strumento di editing di immagini come Photoshop e impostale a 72 dpi.
  • Sbarazzati del codice “ingombrante”: il codice ingombrante può creare importanti blocchi per il tuo sito. Rimuovi le interruzioni di linea e l’eccesso di spaziatura.
  • Evita i media esterni incorporati: cerca di ospitare tutti i contenuti sul tuo server.
  • Inizia a utilizzare un CDN (Content Delivery Network).
  • Installa Google PageSpeed sul tuo server.

Strategia #4: sfrutta i video

I video tutorial o esplicativi di un certo argomento svolgono un ruolo importante nell’aumento dei tassi di conversione. Questi video forniscono alle aziende un’opportunità per comunicare chiaramente la loro proposta di valore. Questi video possono anche contribuire ad aumentare l’engagement della pagina e il tempo trascorso sul sito.

Salesforce, ad esempio, ha aumentato il tasso di conversione del 20 per cento dopo l’aggiunta di un video informativo nel 2012. Il trenta per cento dei loro visitatori del sito web ha guardato il video e circa il 50 per cento di questi spettatori ha visto il video in tutta la sua durata.

La capacità di concentrazione a attenzione dei visitatori è breve. La durata media di visione di un video è di circa 2,7 minuti.

Il tuo hosting deve essere sufficientemente veloce per supportare il video e hai bisogno di contenuti forti e accattivanti per ottenere l’attenzione dei visitatori in un breve lasso di tempo.

Come ottenere migliori risultati con l’Ottimizzazione SEO dei Video:

  • Inizia con le giuste parole chiave: prova lo Strumento per le parole chiave di AdWords.
  • Carica video all’interno del tuo dominio: aprire un canale video per il tuo sito web aziendale su YouTube o Vimeo può sembrare utile per aumentare gli iscritti. Ma non tralasciare i video caricati direttamente all’interno del tuo sito. Il tuo dominio è fondamentale.
  • Interagisci con lo spettatore: aggiungi i prompt per interagire con i visitatori.

Il succo del discorso

SEO e CRO, come abbiamo visto, possono lavorare insieme. Il tuo sito dovrebbe essere facile da trovare, ma dovrebbe anche fornire valore all’utente, offrendo contenuti utili che soddisfino le sue esigenze e le sue aspettative.

Utilizzare SEO e CRO come un approccio multistep può aiutarti a classificarti meglio nei motori di ricerca e aumentare le conversioni. Tieni ben presente le regole di Googlebot che ti penalizzano e concentrati su come utilizzare la SEO per migliorare le tue conversioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *